Klonoa

Questa recensione del videogioco Klonoa per PlayStation è stata scritta da me nel 1998. La riporto per gli appassionati di retrogaming in cerca di informazioni su questo vecchio videogame.

Recensione di Klonoa per PlayStation

CICCIOLINO PATATINO, CIAO !!!

Giuseppe di Radio Deejay

E comincia così, citando il mitico Giuseppe di Radio Deejay, la recensione di uno dei giochini più teneri che mi sia mai capitato di vedere. Insomma, l’ideale per invitare una ragazza a casa propria dicendole: “..vieni da me, che ti faccio provare un videogioco troppo carino…”. Una delle scuse più belle di tutti i tempi….

(ricordatevi sempre: un mega-sondaggione-paura ha decretato Bust-a-moove 2 come il gioco più amato dal gentil sesso. Ah, ora è disponibile in versione Platinum…tirate voi le conclusioni!…ndJazz). Klonoa arriva in sordina, quatto quatto, senza pretese e si dimostra essere uno dei prodotti più interessanti dell’anno. Il game in questione, di fatto, rompe un po’ gli schemi che il trend attuale aveva imposto, essendo un plattform in simil-2 D.

A dispetto dei vari Crash Bandicot e Spyro, che si muovevano in ambientazioni completamente tridimensionali, Klonoa (il gatto con le orecchie più brutte del mondo) si muove infatti su due sole dimensioni, anche se vi capiterà di affrontare sezioni in 3 D, tipo quella in cui verrete lanciati su di un carrello da miniera che compie un percorso nel più puro stile “montagne  russe”. Ma vale la pena (come al solito) andare con ordine. Il gioco si apre con una sequenza in FMV realizzata ottimamente che mostra Klonoa mentre gioca tranquillamente in un prato, finchè non piomba dal cielo un grosso anello dal quale esce Huepow, un simpatico…come definirlo….ecco: una specie di pallina azzurra tanto tanto carina.

I due fanno amicizia e passano tutto il loro tempo insieme, in un tranquillo paesello. Ma un giorno la tranquillità viene interrotta da un grosso boato proveniente dalla montagna e i due decidono di andare a dare un’occhiata. Inizia così una delle avventure più ricche di sentimento che la storia dei videogiochi abbia mai conosciuto. Klonoa dovrà percorre 5 fantastici mondi (denominati in questo caso “visioni”), tutte suddivise in 2/3 lunghi livelli. Al termine di ogni visione dovrete affrontare il boss, generalmente un avversario grossissimo che sferrerà contro di voi alcune serie di attacchi diverse fra loro.

Una delle caratteristiche di Klonoa: door to Phantomile è il modo in cui si uccidono i nemici. Il protagonista infatti, con l’aiuto di Huepow, può “gonfiare” i cattivi, caricarseli sulle spalle ed utilizzarli sia risparandoli contro altri nemici (od oggetti, tipo le uova che, se rotte, vi regaleranno diamanti necessari per completare il gioco interamente) sia per spiccare un salto più alto del normale. A proposito di salti, c’è da dire che il gatto può rimane sospeso per aria per circa un paio di secondi, utilizzando le proprie orecchie a mo’ di ali. Questa funzione è indispensabile per superare alcuni punti del gioco, così come quella del salto con il nemico descritto sopra.

Da notare che il gioco è molto meno lineare di quanto si possa pensare: spesso, per completare uno schema, si possono scegliere più strade e alcune sessioni vi impegneranno a spremere un po’ le meningi per ricordarvi la strada o le porte da prendere. Come potete notare dalle foto, la grafica è stupenda. Molto fumettosa e colorata….carinissima, insomma! Le animazioni non sono da meno: la fluidità con cui si muovono i personaggi è elevatissima.

Anche gli scenari sono stati disegnati con molta cura: le ambientazioni ci trasportano in un mondo fantastico. La parte sonora è stata realizzata egregiamente: le musiche sono quelle solite dei plattform-games in stile “Mario Bros”, solo un po’ meno elettroniche e più armoniose. Anche gli effetti ricalcano lo stile “cartone animato giapponese” che impregna un po’ tutto il gioco. Il divertimento non manca mai: muovere Klonoa è semplice ed intuitivo, così come l’imparare le varie tecniche di salto implementabili. Straordinario. Anche la longevità è assicurata, sia dal gioco in sè che non stufa, sia dalla trama, altamente coinvolgente, ricca di colpi di scena e soprattutto di sentimento.

Penso che nella mia carriera di videogiocatore questa sia la storia più commovente che mi sia mai capitato di vedere. Gli eventi evolvono con la velocità del fulmine e la voglia di sapere come andrà a finire spinge il giocatore a voler terminare questa splendida avventura. Un game che quindi continua anche una volta terminato grazie ai personaggi che, seppur fantasiosi, riescono a vivere dentro di noi.

Klonoa è un gioco che mi sento di consigliare a chiunque, perchè è realizzato egregiamente, è godibilissimo, è rilassante, appassionante e non è solo un semplice gioco: è una scuola di vita. La dimostrazione che i videogames non insegnano solo la violenza. Acquistatelo pure senza timore: non ve ne pentirete.

Voto

  • Grafica: 9
  • Sonoro: 8
  • Giocabilità: 9
  • Longevità: 7
  • Globale: 90/100

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